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Caffelatte

Ottobre 13, 2020

Caffèlatte: come si prepara

Il caffèlatte è una delle bevande più amate dagli italiani, soprattutto per quanto riguarda la prima colazione. La tradizione del caffèlatte ha origine senza dubbio nel Bel Paese e, oltre a prepararlo in casa, si trova facilmente in ogni bar del territorio.

Si serve caldo in tazza a base larga, perché tradizione vuole che sia possibile inzuppare agevolmente i biscotti al suo interno. Per preparare una tazza di caffèlatte, la ricetta è semplice: occorrono 125 ml di latte e 25 ml di caffè espresso.

Preparazione:

  • Prepara il caffè espresso. La base di un buon caffèlatte è sicuramente il caffè espresso, da mettere in tazzina per ottenere la giusta quantità e poi da versare nella tazza grande. Chi gradisce, può zuccherarlo
  • Scalda il latte. È sufficiente un pentolino ma per un caffèlatte a regola d’arte, il latte va scaldato nel bricco, utilizzando il vapore della macchina da caffè espresso. L’importante però è non farlo montare bensì mantenerlo piuttosto liquido
  • Versa in tazza e mescola. A questo punto si versa il latte nella tazza, si mescola al caffè già versato in precedenza e si gusta in tutta la sua bontà. All’estero, il caffèlatte italiano è l’equivalente del cafè au lait francese o del caffè con leche degli spagnoli

In estate, sono tante le persone che preferiscono aggiungere semplicemente del latte freddo, per preparare il caffèlatte. In alcuni casi c’è chi, oltre al latte, preferisce che anche il caffè sia freddo. Un’ulteriore variante è quella del cosiddetto caffèlatte ghiacciato. Oltre al semplice latte, la ricetta prevede l’aggiunta di un cucchiaio di gelato fiordilatte e ghiaccio, da frullare insieme, prima di aggiungere il mix al caffè zuccherato.  

Differenze con cappuccino e latte macchiato

Cosa distingue dunque il caffèlatte dal cappuccino e dal latte macchiato? Ecco le differenze principali.

Cappuccino

La famosa bevanda italiana si distingue dal caffèlatte principalmente per quanto riguarda le modalità di preparazione. Le quantità di latte e caffè infatti sono identiche, rispettivamente di 125 ml e 25 ml.  Il cappuccino si serve anch’esso in tazza, molto simile nella forma a quella utilizzata per il caffèlatte, anche se quest’ultima di solito è un po’ più grande.

La caratteristica distintiva del cappuccino invece è di certo la densa e soffice schiuma che si adagia in superficie, che si ottiene montando a dovere il latte con il bricco della macchina da caffè espresso. Proprio questa caratteristica ha permesso al cappuccino di diventare il protagonista assoluto della Latte Art ovvero la maestria dei baristi nel “disegnare” diverse forme in superficie, sfruttando la consistenza della schiuma e l’alternanza del colore chiaro/scuro tra latte è caffè.

Spesso un buon cappuccino presenta anche un tocco finale di cacao in polvere in superficie.

Latte macchiato

Il latte macchiato si confonde spesso, a un primo sguardo, con un caffèlatte. In realtà, la prima caratteristica che deve saltare all’occhio dell’esperto è che il latte macchiato è servito in vetro. Si tratta di un bicchiere stretto e alto, chiamato tumbler, che si abbina solitamente a un cucchiaino dal manico lungo. Il latte macchiato in realtà è composto per la maggior parte da latte e solo da una dose ridotta di caffè, al massimo 20 ml.

Una curiosità singolare da conoscere è che, a seconda del tipo di estrazione del caffè, quest’ultimo può creare uno strato distinto dal latte, ben visibile nel bicchiere, aggiungendo un tocco scenografico di grande effetto (che si nota proprio grazie alla trasparenza del vetro in cui il latte macchiato è servito).

Infine, è interessante accennare all’ultima tendenza in fatto di bevande a base di latte e caffè, che va ad affiancarsi a quelle già menzionate: si tratta del flat white. Molto simile a un cappuccino, ha però una schiuma meno voluminosa e più piatta (flat) e decisamente una predominanza di caffè, presente in circa 60 ml per tazza.